Mi sei venuta in mente in modo prepotente, anzi "ferocemente". E insieme l'immagine di una ragnatela piena di gocce gelate, una trina cristallizzata...
Le tue lenzuola sapevano di fumo di legna, mi sono ritrovato bambino.
martedì 6 aprile 2010
Ho visto le foto di quella festa a cui mi hai portata. Anche lì ti servivo come strumento. Forse ci sarebbe stata la logorroica e tu volevi esibire la tua ipotetica superiorità. Ridicolo. E ridicola io, seppur ignara, ad essermi prestata a questo gioco...